Diversità dei corpi
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Attraverso i social media vediamo spesso diversi tipi di corpi. Ma cosa significa davvero “diversità dei corpi”?
Significa comprendere che ogni corpo ha le proprie caratteristiche e dimensioni: grasso, magro, esile, muscoloso, di ogni altezza, genere e origine. Purtroppo, la società e le pubblicità impongono uno standard rigido: essere magri, muscolosi, attraenti e con un fisico perfetto. Questa pressione è molto dannosa, specialmente per le giovani donne che sentono il bisogno di conformarsi a un “corpo ideale” che non rappresenta affatto la maggioranza della popolazione. Spesso guardiamo solo il risultato finale senza chiederci quale sia il vero contesto dietro quell’immagine, se quella persona mangi bene o se segua davvero uno stile di vita sano.
Focalizzarsi su un ideale irraggiungibile porta solo delusione, malessere, isolamento e persino disturbi alimentari come anoressia e bulimia. Ma ogni corpo è bello nella sua unicità! Per cambiare le cose dobbiamo parlarne in modo positivo e sostenerci a vicenda. Anche un pancione va benissimo, non c’è l’obbligo di avere per forza gli addominali scolpiti. Sarebbe un primo passo importante per aiutare i giovani a sentirsi liberi, ad avere stima del proprio corpo e a vivere serenamente. Sicuramente il cambiamento deve partire anche dai negozi che propongono manichini con corporature irrealistiche “a X”, introducendo modelli curvy e taglie oversize, ma il vero potere è in mano ai media, che tutti guardano costantemente.
Nei media bisognerebbe mostrare la diversità di tutti i giorni, anziché associare il corpo perfetto solo a prodotti per la palestra o proteine in polvere. Perfino nelle sfilate di moda, vedere forme diverse aiuterebbe molte persone a sentirsi finalmente rappresentate. Dobbiamo poi ricordare che salute ed estetica sono due cose che vanno tenute separate. Una persona magra o con un bel fisico non è necessariamente sana. Ogni conformazione ha i suoi punti di forza, persino nello sport: pensiamo al rugby, un ambiente magnifico e aperto a tutti dove giocano sia atleti robusti che magri, dimostrando che non serve essere per forza muscolosi per praticare un’attività sportiva.
Cosa consigliamo ai giovani con complessi fisici?
Il benessere psicologico è fondamentale. Senza una mente stabile, il rischio di un crollo è reale. Parlare apertamente di queste difficoltà, con specialisti o semplicemente confrontandosi in gruppo, è utilissimo per rompere il circolo vizioso dei paragoni. Pensiamo a come fanno le persone udenti quando provano un disagio simile: ne discutono insieme e si sostengono a vicenda. Noi, invece, tendiamo a non farlo mai, limitandoci a guardare i corpi degli altri dall’alto in basso dicendoci “che fortuna”, alimentando così solo la nostra insicurezza.
Condividere le proprie esperienze personali ci aiuta a capire che non siamo soli di fronte alle difficoltà comuni della società. Anche momenti delicati come il cambio di stagione, quando passiamo dai vestiti estivi a quelli invernali e temiamo che non ci stiano più, possono scatenare forti pensieri negativi e farci sentire scoraggiati. Dobbiamo smettere di giudicarci e di criticarci a vicenda. Sostenerci, farci complimenti e aprirci al dialogo è l’unica via per iniziare a vivere con molta più serenità e ad accettare noi stessi.