Come aiutare una persona amica vittima di violenza sessuale

A volte accade qualcosa che lascia un segno profondo. Qualcuno compie un gesto contro la volontà di un’altra persona. Dopo un’esperienza del genere, molte persone rimangono in silenzio: provano paura, vergogna o senso di colpa. Ma la colpa non è loro. È normale che, dopo un’esperienza di questo tipo, possano emergere paura, ansia, insonnia o sensi di colpa. Questi sentimenti non sono insoliti. La responsabilità è sempre di chi ha causato il danno, mai della vittima. La guarigione è un percorso che richiede tempo. Puoi rivolgerti a uno psicologo, a un centro di ascolto o a un assistente sociale. A volte può essere utile anche scrivere un messaggio o un testo, in forma anonima oppure personalmente. Anche nella lingua dei segni è possibile ricevere supporto: professionisti qualificati possono aiutarti, eventualmente con la presenza di un interprete. Nessuno dovrebbe essere lasciato solo con il proprio dolore. Ogni persona ha il diritto di sentirsi al sicuro e rispettata. Se ti è successo qualcosa, non sei solə. L’aiuto esiste: puoi scrivere, puoi parlare. Se ti è successo da poco, cerca di raggiungere un luogo sicuro. Puoi scrivere o telefonare a una persona di cui ti fidi. Se sei in pericolo, chiama il 112. Esistono centri di supporto che aiutano e comprendono anche le persone sorde. Puoi anche inviare un messaggio in forma anonima. Puoi recarti di persona quando ti sentirai prontə. Anche un piccolo passo è importante. Non sei solə in questo percorso. Quello che è successo non definisce chi sei. Hai il diritto di sentirti al sicuro. L’aiuto esiste.